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Perché è importante proteggere i tatuaggi dal sole?

Perché è importante proteggere i tatuaggi dal sole?

L’Italia è il primo paese nel mondo per numero di persone tatuate (il 48% della popolazione), seguita da Svezia e Stati Uniti. Siamo campioni di decorazioni della pelle, ma saremo altrettanto virtuosi nella protezione e nella cura dei nostri tattoo?

09/06/2022 13:08:00 | farmaconvenienza

Oggi i tatuaggi sono una moda, un modo di esprimere la propria personalità e il proprio stile, un’occasione per rendersi più belli, la possibilità di incidere sulla pelle ricordi e pensieri cari.

Ma, sarà sempre stato così?

I tatuaggi hanno migliaia di anni o almeno così dice il corpo di Otzi, la mummia ritrovata nel 1991 che presenta tattoo sul suo corpo. Decorare la pelle era prassi diffusa anche nell’Antico Egitto e poi tra i cristiani, che lo facevano per mostrare la propria fede.

Nel ’700, la cultura europea viene in contatto con quella delle civiltà del Pacifico, nelle quali il tatuaggio aveva importanti valenze culturali.

La prima “macchinetta” automatica per effettuare tattoo viene inventata a New York nel 1891 e, da allora, quest’arte entra a pieno titolo nella cultura occidentale, dalla quale non sembra voler più andarsene.

 

Tattoo e sole: come comportarsi?

Arrivando ai giorni nostri e, soprattutto, alla stagione estiva alle porte, non possiamo non preoccuparci della protezione da riservare ai tatuaggi.

Come sappiamo, la pelle va sempre protetta durante l’esposizione ai raggi ultravioletti, mediante l’utilizzo di prodotti con filtri, che fungono da barriera e, al contempo, idratano.

Regola che vale anche per le zone del corpo tatuate.

L’azione del sole causa disidratazione della cute e perdita di elasticità. Nelle aree con tatuaggi, questo fenomeno induce lo scolorimento e l’opacizzazione del disegno. Le radiazioni agiscono “consumando” il pigmento del tattoo, in modo più aggressivo sui disegni colorati rispetto a quelli in bianco e nero.

Se il tatuaggio è recente, inoltre, è necessario non esporsi al sole per tutta la durata della guarigione della pelle (circa 2-3 settimane) e, successivamente, applicare una protezione con SPF non inferiore a 50.

 

Protezione solare: quante volte usarla e in che quantità?

I prodotti solari agiscono utilizzando filtri fisici e chimici presenti al loro interno.

Il grado di protezione garantita è indicata dall’SPF: una protezione “elevata” è compresa tra un SPF 30 e un SPF 50, mentre una protezione “molto elevata” è indicata dall’SPF 50+.

Le aree con tatuaggi necessitano di protezione elevata o molto elevata, quindi è sconsigliabile utilizzare protezioni inferiori.

Il solare va applicato almeno mezz’ora prima dell’esposizione e riapplicato frequentemente (ogni due ore circa e dopo ogni bagno).

Va fatta attenzione anche alla quantità. Il solare deve essere applicato con abbondanza, in modo da creare sulla pelle un vero e proprio strato difensivo: si stima che un adulto necessiti, per coprire tutto il corpo, di almeno 35ml di crema solare per applicazione.   

   

 

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